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LA DECISIONE PIÙ INFAME

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in sostanza i cambiamenti alla costituzione italiana preparati dalla casta consisteranno in un governo autoritario. sarà una repubblica presidenziale senza i contrappesi di quelle americana o francese.
molti politici di tutte le intese vogliono un capo del governo che abbia il potere di prendere decisioni senza altri poteri che lo possano fermare.
perchè?
prendere decisioni da soli è sempre difficile e rischioso. se, poi, si devono prendere decisioni impopolari, difficoltà e rischi aumentano tantissimo.
la domanda vera, però, è un’altra: ma dopo tutte le decisioni disgustose prese dai nostri governi degli ultimi 20 anni, cos’altro di disgustoso dovrà decidere il futuro capo del governo?
io non so immaginarmi altro che la decisione più infame possibile: entrare in guerra.
il futuro presidente della repubblica presidenzialista italiana dovrà avere mano libera in campo militare perchè dovranno essere prese sempre più spesso decisioni in campo militare. ce lo ha detto l’allora ministro della difesa di paola quando al senato a dicembre dichiarò che nei prossimi anni saremmo stati molto impegnati nello scacchiere mediterraneo, in particolare nordafricano dove francia e inghilterra sostituiranno gli usa come gendarmi regionali. se noi rimanessimo a guardare, le risorse energetiche di algeria e libia sarebbero monopolio francese e britannico: questo può non impensierire la germania che fa pappa e ciccia con la russia, ma non le nostre industrie.
il presidente della futura repubblica italiota, allora, dovrà spendere una quota sempre maggiore dei nostri soldi per armamenti e missioni militari, togliendoli a sanità e scuola, cultura e ricerca. dovrà, poi, farlo anche in tempi brevi, altrimenti saremo sempre l’ultima ruota del carro. la lezione inglese di questi ultimi giorni la dice lunga su quanto un parlamento, pur non ostile, possa intralciare un governo guerrafondaio.
con l’aumento delle missioni militari, ancora, aumenteranno i morti e l’infamità della guerra sarà sempre più sfacciata. obama, per questo, si ritrova una opinione pubblica ostile oggi: per gli americani è assurdo andare a combattere con al qaida, sia pure contro assad, dopo che al qaida da anni gli rispedisce figli e mariti in bare imbandierate. ancora una volta è stato il parlamento americano a concretizzare l’ostilità dell’opinione pubblica con il voto contrario alla missione in siria.
un parlamento, in conclusione, è sempre un ostacolo insopportabile per un governo che deve fare molte guerre per tenersi a galla.
apriamo gli occhi prima che sia troppo tardi.

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