Home » Uncategorized » LA CULTURA NON SI MANGIA

LA CULTURA NON SI MANGIA

Categorie

Immagine

Sono recenti le notizie di due mostre di opere d’arte e reperti storici italiani tenutesi a new york e londra. la prima riguarda un manoscritto originale di macchiavelli, il b14, mentre la seconda riguarda molti reperti preziosissimi appartenenti agli scavi archeologici di pompei. sono mostre straordinarie che attirano centinaia di migliaia di spettatori, ci svelano i dettagli della vita ai tempi dell’eruzione del vesuvio o dello splendore rinascimentale in italia. nel commentare questi eventi molti sottolineano, spesso con “rancore”, che è ingiusto dover andare così lontano per apprezzare tesori che solitamente teniamo in “casa”; che i soldi guadagnati con queste mostre in fondo sfuggono alle nostre casse; che, dunque, potremmo vivere di turismo e mostre, se solo fossimo più astuti e capaci nel marketing dei nostri beni culturali.
sono tutte fandonie.
se fosse vero, allora l’italia di inizio ottocento doveva ineluttabilmente essere l’eldorado europeo e il suo meridione, l’antica magna grecia, doveva galleggiare sul denaro: ma tutti sappiamo benissimo che quella italia era succube di mezza europa e il suo meridione, poi, era un luogo di miserevole povertà visitato dai ricconi del nord europa. se fosse vero che si può vivere di turismo, dall’inizio dell’ottocento ad oggi avremmo avuto tutto il tempo di diventare una potenza economica mondiale senza il made in italy. non fu così e non lo è ancora perchè di turismo non si vive.
si vive di settore primario (agricoltura e materie prime) e secondario (industrie) perchè altrimenti nemmeno la strada per arrivare ai meravigliosi templi di paestum potrai permetterti (e difatti non c’era: cristo si era fermato ad eboli).
perchè, allora, ancora sui mass media italiani corre questa leggenda urbana?
perchè così si addomestica l’opinione pubblica italiota e la si prepara al futuro prossimo venturo che, poi, non sarà molto dissimile dal passato di 200 anni fa. dobbiamo adeguarci all’idea che non avremo più un settore economico secondario (il primario non lo abbiamo mai avuto) e dovremo accontentarci di essere i baristi e i camerieri degli europei ricchi. a me sembra una strada inevitabile perchè non si riesce a capire come uno stato di dimensioni continentali potrà garantire ai suoi abitanti (quasi 400 milioni) lo stesso, alto tenore di vita: alcuni potranno godersi la vita e fare il gran tour in italia e altri dovranno pulirgli la camera d’albergo. succede già adesso negli stati uniti d’america dove ci sono certi stati così poveri che nemmeno noi ci emigreremmo e ben 50 milioni di persone vivono senza cure le cure mediche che sono totalmente a pagamento.
il lato peggiore della faccenda è che nemmeno a questo ci stiamo preparando bene.
secondo il prof. montanari, docente della federico ii di napoli, siamo incapaci di garantire la manutenzione ordinaria dei nostri beni culturali perchè gli dedichiamo un solo miliardo di euro (a fronte dei 26 che spendiamo in armi): così il disfacimento di pompei è assicurato. stiamo perdendo non solo i beni culturali, ma anche chi dovrebbe saperli curare, i tecnici, le manovalanze e, ovviamente, gli specialisti.
secondo la dott.ssa cinquantaquattro, responsabile degli scavi di pompei e della mostra londinese di cui sopra, esiste una cattiva stampa che mette in luce solo le “disgrazie” pompeiane (come il crollo della schola armaturarum), ma nasconde le centinaia di interventi che in due anni sono stati compiuti a pompei.

intanto la restorign ancient stabiae foundation (governo italiano e governo statunitense, per dirla tutta in breve) si preoccupa di occupare gli scavi di stabiae (a mio parere almeno pari a quelli pompeiani) che questa fondazione dovrebbe valorizzare. se davvero il problema fosse la valorizzazione, non si capisce cosa manchi al governo italiano per pensarci da solo e bene.
perchè succede tutto ciò?
forse perchè un tesoro come il patriomonio culturale italiano sarebbe intoccabile di fronte all’opinione pubblica mondiale, mentre puoi tranquillamente pensare di venderlo se cade a pezzi.
probabilmente nel prossimo secolo ci aspetta una italia dove multinazionali e governi  stranieri controllano siti archeologici e musei e benignamente ci consentono di fare i camerieri nei loro alberghi e resort. non accade già a giza o sharm el sheik?

MOSTRA SU MACCHIAVELLI

http://notizie.tiscali.it/regioni/umbria/articoli/13/11/08/il_Principe_di_Macchiavelli_arriva_in_America.html
MOSTRA SUI REPERTI POMPEIANI
http://www.linkiesta.it/pompei-british-museum
PROF. MONTANARI
https://www.docenti.unina.it/curriculum/visualizzaCurriculum.do?idDocente=544f4d41534f4d4f4e54414e4152494d4e54544d5337315231354436313249&nomeDocente=TOMASO&cognomeDocente=MONTANARI

DOTT.SSA CINQUANTAQUATTRO

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Enti/visualizza_asset.html_1357647930.html

RESTORING ANCIENT STABIAE FOUNDATION

https://www.facebook.com/fondazione.stabiae

Annunci

1 commento

  1. Gabriele Passannàn't Alfano ha detto:

    …in ogni caso è chiaro che per il governo italiano il turismo archeologico non è strategico…
    http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=43200#

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: