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ADDIO, M5S

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Io ho deciso di lasciare il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Cerco di spiegare il perchè.
L’entrata in parlamento del m5s è stato un passaggio decisivo per la storia dello stesso movimento. Difatti il m5s era stato fino ad allora un autentico movimento civico ossia un’associazione politica di cittadini estranea a qualsiasi ideologia e del tutto aliena alle logiche di partito, almeno in superficie. Finchè il movimento si è proposto di amministrare gli enti locali questa sfaccettatura identitaria non è mai stata veramente messa alla prova, ma la rappresentanza parlamentare ha improvvisamente imposto questa verifica. Secondo me questa verifica è andata male su due aspetti.
Il primo è la questione dell’ideologia del m5s. Io ho creduto a Beppe Grillo quando diceva che il m5s era post ideologico e, anzi, questo era uno dei motivi che mi ha spinto a farne parte, perchè ritenevo e ritengo che il superamento delle ideologie (e delle italiche ataviche fazioni dei laici e cattolici) fosse il primo imprescindibile passo per unificare questo paese finora unito solo nei vertici; per dare alla nostra repubblica quel principio repubblicano che gli mancava ancora. Purtroppo ciò non è avvenuto e a me sembra che il m5s abbia una sua ideologia.
La verifica della natura post ideologica del m5s è avvenuta, per me, attraverso fatti molto concreti. Il primo è stata l’iniziativa di alcuni senatori del m5s, capeggiati dal senatore Orellana, iniziativa volta a introdurre in parlamento le istante del movimento LGBT mediante i disegni di legge 391, 392 e 393. A seguire, in estate, i deputati del m5s hanno appoggiato le proposte del deputato PD Scalfarotto per l’introduzione di reati di opinione attraverso la modifica della legge Mancino e, anche questa volta, venivano messe avanti le istanze del movimento LGBT, ma anche con fortissime implicazioni rispetto alla libertà di opinione. In riferimento ad entrambe le iniziative legislative ho scritto su vari canali del web per criticare il metodo seguito dai parlamentari che mai avevano consultato la base su questi temi. In risposta ho ricevuto critiche e sostegno in pari misura, ma quelle iniziative proseguivano la loro marcia disturbate solo dagli eventi legati alla vicenda di Berlusconi. Nessuna reazione da Grillo o Casaleggio e indifferenza dai parlamentari: nessuno si è minimamente crucciato del fatto che venissero prese iniziative legislative con un chiarissimo orientamento ideologico e senza alcuna consultazione della base. Per il resto avanti tutta come se niente fosse per settimane finchè è saltata fuori la sottoscrizione di un emendamento del PD per l’abolizione del reato di clandestinità. Allora e solo allora Grillo ha letteralmente eruttato un veto, dichiarando la propria contrarietà a quell’emendamento. Il colmo lo ha, perciò, raggiunto quando ha accusato i parlamentari sottoscrittori dell’emendamento di averlo sottoscritto senza prima aver consultato la base.
Questo è, per me, il secondo punto dolente. A seguito di ciò la consultazione della base, però, c’è stata e continua tuttora, tuttavia solo su temi e decisioni già ampiamente dibattuti e ormai pienamente approvati dalla base: discussioni inutili, dunque: secondo me, fumo negli occhi.
In altre parole finchè i parlamentari hanno preso certe iniziative legislative, la base poteva attendere, anche se trasudavano ideologia da tutti i pori; quando ne sono state prese altre, allora la base non poteva attendere più: intanto i buoi erano scappati, almeno secondo me.
Il punto è, infatti, che solo una costante e sistematica consultazione di una base dettagliatamente informata, può neutralizzare l’eventuale orientamento ideologico di chi propone una iniziativa politica del m5s: o la proposta è buona e va avanti o non lo è e buonanotte.
Le battaglie politiche del m5s, allora, sono sbagliate perchè non viene consultata la base? No, anzi sono quasi tutte sacrosante iniziative di alto profilo poltico che avrebbe dovuto prendere la classe politica degli ultimi 20 anni, se non fosse stata, a sua volta, gravemente compromessa con quei poteri forti che da sempre incombono. Il fatto è che queste iniziative accostate, come sono, ad altre veramente inaccettabili, almeno per me, finiscono con l’assumere solo il ruolo di specchietto per le allodole: devono piacere per forza a cittadini stremati dalla crisi economica e urticati dalla strafottenza della casta, ma nessuno di questi cittadini ha mai potuto veramente dire la sua per cui finiscono solo con l’accreditare di buona reputazione chi le propone. Adesso sul cosiddetto Sistema operativo del m5s è possibile votare le iniziative dei parlamentari e, forse, anche modificarle, ma questo vuol dire che senza iniziativa loro, la base può solo stare a guardare e certe iniziative legislative, ripeto, sono già tranquillamente partite. Questo, difatti, è l’intermediazione che il Non-statuto aborriva là dove, invece, attribuisce direttamente ai cittadini la prerogativa legislativa dentro il movimento.
A settembre Grillo ha annunciato dal blog che entro la fine dell’anno sarebbe stata implementata anche la app che consentirebbe agli iscritti di proporre disegni di legge da imporre all’agenda dei parlamentari a 5 stelle, ma dopo la metà di dicembre non se ne vede nemmeno l’ombra. Meno di una quindicina di giorni e sapremo se è un ennesimo specchietto per le allodole o una autentica inversione di marcia. Come candidato del m5s alle ultime politiche, però, io mi sono impegnato a rispettare rigorosamente, per non dire rigidamente, il mandato della base, anche se non era stato scritto da nessuna parte come questo mandato si sarebbe configurato, non c’erano app attive in merito. Sulla parola, difatti, io ero pronto a portare in discussione in Parlamento quelle istanze provenienti dalla base che avessero avuto almeno il 20% dei consensi degli iscritti, ma questo un anno fa, non se e quando fosse apparsa l’apposita app. Grillo, invece, si è preso e si prende tutto il tempo che vuole, ma le iniziative legislative del m5s sicuramente sfuggono del tutto alla mia personale volontà.
Ho dato credito a Grillo perchè aveva sempre mantenuto la parola. Adesso, dopo gli avvenimenti descritti ho deciso di chiudergli la “linea di credito”: lo so che poco conta, ma per chi mi conosce personalmente è necessario.

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23 commenti

  1. Roberto ha detto:

    Lascia il m5s o lascia il parlamento? E, in subordine, intende consultare la base (che l’ha eletta) per chiederci il parere sull’opportunità di restare o meno in parlamento in altro gruppo o decide da solo?

  2. Roberto ha detto:

    Intende lasciare il m5s o lasciare il parlamento? E, in subordine, intende consultare la base, che l’ha eletta, in merito all’opportunità di restare in parlamento in altro gruppo o rassegnare le dimissioni?

  3. Fabio D'Anna ha detto:

    Aggiunto alla lista:

  4. Lorenzo Giusti ha detto:

    Mentre leggevo mi stavo chiedendo perchè ci avesse messo quattro anni per giungere a queste conclusioni.
    Poi ho letto: “Ho dato credito a Grillo perchè aveva sempre mantenuto la parola”.
    Grillo ha sempre mantenuto la parola. Dal rispetto dell’art. 4 del Non-statuto, all’applicazione della Democrazia Diretta, all’auto proclamazione di Capo Politico (novembre 2012) di un movimento senza capi?
    Credo che se avesse avuto “qualcosa da dire” avrebbe potuto dirla nel periodo delle epurazioni del 2012.
    Ora è coerente uscire. Purtroppo, ora, non farà rumore questa sua scelta

    • Gabriele Passannàn't Alfano ha detto:

      con la mia uscita non ho pensato di far rumore.
      modestamente ho cercato solo di essere onesto con chi mi conosce e legge i miei post su fb e qui.
      io ho approvato le epurazioni del 2012, come le chiami tu: se fossimo ancora nel 2012 lo rifarei perchè io non ero interessato alla fronda interna e la ritenevo sbagliata in quel momento: grillo poteva ancora attuare la democrazia interna perchè ci trovavamo ancora fuori del parlamento e il m5s era veramente liquido. chi, come me, aveva sottoscritto il non-statuto dove c’è scritto chiaramente che lui è il proprietario del simbolo, aveva una ragione per aspettare.
      adesso, invece, sarebbe solo un’operazione superficiale che la mia sola presenza, pur non rumorosa, avallerebbe.
      errare è umano (sicuramente l’ho fatto), ma perseverare sarebbe diabolico e non lo faccio.

    • Gabriele Passannàn't Alfano ha detto:

      grazie di aver letto fino in fondo il post.
      volevo essere più breve per non togliere troppo tempo ai lettori, ma proprio non ci sono riuscito.

      • Lorenzo Giusti ha detto:

        per quanto mi riguarda, dalla primavera 2012 (e la farsa della confessione di Casaleggio di non essere “solo un tecnico del web” quando due mesi prima nelle interviste Beppe ancora lo definiva tale) non ci sono più giustificazioni accettabili per chi rimane all’interno e ancora meno per chi tace (Orellana non lo fa e se non è stato espulso è solo perchè sarebbe controproducente per i consensi elettorali).
        Questo per lo meno per chi conosce i fatti. Per chi non li conosce è comunque in difetto per mancanza di impegno civico attraverso una più profonda informazione.
        Un po’ di “amici dissidenti” (certificati con lettera degli avvocati per inibizione di uso del “marchio”) si sono raccolti in ad un gruppo FB… ormai gli iscritti sono diventati molti e mantenere i toni pacati non è sempre facile come spesso accade su FB. Ma resta comunque un nutrito gruppo di teste pensanti.
        Se vuole farci visita siamo su https://www.facebook.com/groups/solo5stelle/ (sul quale è stata pubblicata questa sua lettera aperta)

      • Gabriele Passannàn't Alfano ha detto:

        grazie per l’invito.ci rifletterò.

      • Lorenzo Giusti ha detto:

        Più o meno quello che intendevo questa mattina a riguardo di chi resta all’interno del M5S pur essendo critico …detesto che Casaleggio formuli la mia stessa valutazione: .”Il Pdl si è spaccato, come anche Scelta Civica. Se voi foste stati veramente dissidenti sareste già usciti”
        (Roma. Gianroberto Casaleggio. Oggi, rivolto ad Orellana e altri).
        Quindi riconfermo il mio sostegno per il suo coraggio e la coerenza …sicuramente per nulla indolori

  5. redis ha detto:

    caro Alfano ma si legge quando scrive? dice che fu d’accordo alle espulsioni perche non voleva fronde interne, ma quelle fronde come le chiama lei non facevano altro che deninciare quanto sembra che a lei sia apparso davanti agli occhi solo ora, che l’uno vale uno non esiste, che non sono stati messi a disposizione gli strumenti necessari per poterlo applicare, che a livello nazionale e’ una democrazia dal basso solo a parole, le ricordo per esempio che favia e’ stato espulso da grillo anche se pochi giorni prima la base quasi all’unanimita’ lo aveva confermato

    • Gabriele Passannàn't Alfano ha detto:

      caro redis (o come si chiama),
      certo che mi leggo quando scrivo, ma lei pensa forse che sia facile scrivere quello che ho scritto? accorgersi di un errore fa male proprio per questo: perchè salta subito su qualcuno che ti definisce stupido. spero non le succeda, ma, intanto, mi piacerebbe sapere lei cosa ha fatto nel frattempo che io sbagliavo…

      • redis ha detto:

        Mi sono informato, senza avere il prosciutto davanti agli occhi e pensando di essere il portatore della verita’ assoluta, senza credere che grillo fosse l’ennesimo salvatore della patria, mi sono avvicinato con interesse al m5s per gli ideali che diceva di portare avanti e me ne sono allontanato quasi subito vedendo che gli ideali erano solo teorici, quando ho visto che a grillo dell’uno vale uno non fregava assolutamente nulla e nel mio piccolo ho tentato di fare aprire gli occhi a chi la pensava come lei nella speranza che un vero movimento dal basso possa nascere senza portavoce-capi politici-padroni.
        Tutto il potenziale dei m5s si basava solo sulla dedizione degli attivisti come lei, che pero’ era castrata dal padre-padrone grillo molto piu interessato ai click sul suo blog che al bene del paese.
        La domande piu’ macroscopice che avrebbeto dovuto far riflettere immediatamente chi come lei ha creduto in questo sogno e che invece a me hanno fatto allontanare altrettanto immediatamente:
        Come mai una piattaforma che doveva permettere l’uno vale uno, strumento fondamentale per un movimento che dice di voler partire dal basso e sul web annunciata nel 2009 non era ancora pronta dopo qualche mese?
        Come mai casaleggio da tecnico era diventato capo del movimento senza nessuna consultazione della base?
        Come mai venivano allontanate persone senza nessuna discussione?
        Come mai grillo non ha staccato il sito del movimento dal suo blog?
        Quindi la sua presa di coscienza tardiva mi fa tenerezza, ma allo stesso tempo vedo con disappunto che continua a non vedere le cose nella giusta prospettiva come quando dice che le epurazioni sono statate giuste, perche buona parte di quelle persone che sono state epurate e messe alla pubblica gogna avevano capito quello a cui lei e’ arrivato solo ora

  6. Gabriele Passannàn't Alfano ha detto:

    caro redis (o come ti chiami davvero),
    a me tu non fai altrettanta tenerezza perchè stai su una botte troppo alta per i comuni mortali come me. mi dispiace del tuo disappunto, ma proprio non ci riesco a mettermi dalla parte degli epurati che volevano tenere il piede in due staffe: dentro il movimento, al calduccio del simbolo che portava più voti di quante uova d’oro fa la proverbiale gallina, e anche fuori sulla barricata dei cosiddetti dissidenti nella vana attesa di far fuori il capo per installarsi al suo posto. certo immagino che il fondoschiena gli bruci ancora perchè senza simbolo non vanno oltre lo 0,1%, ma questo nemmeno è colpa mia o di grillo: è che gli italiani proprio non sentono la mancanza di tali opportunisti.
    al contrario di loro io non sputo nel piatto in cui mangio: la coerenza è segno di coscienza (anche se tardiva, come noti con disappunto tu). al contrario di loro non ho fatto finta di ignorare il non-statuto per tre anni, nella speranza di mettere fuori grillo, ma gli ho dato fiducia (come almeno 80.000 altri italiani) e quando ho visto che la mia fiducia era mal riposta, ho lasciato io il m5s con tutto il suo prezioso simbolo.
    tu, come dici tu stesso, non hai sbagliato e sei subito uscito dal movimento: quando esattamente? prima o dopo l’epurazione degli epurati?

  7. redis ha detto:

    Mi sono disinteressato del movimento poco dopo la carta di firenze o non-statuto come lo chiami tu seguendo il marketing di grillo.
    Uno statuto calato dall’altro che doveva essere emendato sulla piattaforma-che-non-c’e’, ho aspettato qualche mese e poi mi e’ stato subito chiaro che non ci sarebbe mai stata perche’ non c’era nessuna volonta’ che ci fosse.
    La coerenza se non coadiuvata dal libero pensiero molto spesso va a braccetto con il fanatismo.
    Tanto per essere chiaro non ho nulla a che fare con favia e gli epurati, ma se non fosse stato per loro e altri come loro che si facevano il c…o sul territorio quando grillo pontificava e il m5s era lo 0..qualcosa non ci saresti stato neanche tu ora a parlare di coerenza, vedo molta piu corenza in loro che hanno denunciato che si stava tradendo la base di quello che doveva essere il movimento, in chi come te ha aperto gli occhi solo ora.
    E non hanno sputato nel piatto dove mangiavano dato, come hai scoperto tu solo ora, non era il piatto che era stato prospettato all’inizio, ma solo una minestrina ad uso e consumo di grillo e associati.
    E se non ti e’ ancora chiaro l’unico che ha ignorato e sta ignorando non il non statuto ma proprio le basi dell’idea del m5s e’ grillo e non altri, quando ti sarai tolto da davanti agli occhi anche gli ultimi brandelli di patina sara’ chiaro anche a te

    • Gabriele Passannàn't Alfano ha detto:

      per essere uno che non ha nulla a che fare con gli epurati, li difendi anche troppo.
      costoro denunciavano il tradimento del non-statuto, ma non disdegnavano di candidarsi sotto il simbolo del 5 stelle: in questo hai ragione tu perchè io non l’ho mai fatto.
      o forse la verità è che si reputavano più furbi di lui…

      • redis ha detto:

        vedo che conosci molto poco la storia del m5s o fai finta di non vedere. Tutto funzionava fino a che il m5s era un movimento locale perche ogni gruppo si strutturava e funzionava dal basso, le decisioni erano prese per il bene della comunita’ e non per marketing politico e grillo faceva il megafono, e proprio con quella mentalita’ quelli che tu consideri “opportunisti” si sono candidati con il movimento.
        Quando poi il movimento e’ diventato nazionale tutto quello su cui si doveva basare il movimento e’ venuto a mancare e grillo e’ diventato capo politico e padrone del m5s, lasciando solo le briciole all’uno vale uno che infatti e’ sparito da qualunque sua comunicazione, eliminando tutte le teste pensanti. proprio per questo reputo chi era nel movimento dall’inizio e ne e’ uscito tempo fa molto piu coerente di te che hai deciso solo ora.
        Comunque con lo stesso metro di giudizio quelli che ragionano come te potrebbebbero presto affermare che sei uscito dal m5s perche non sei stato eletto e quindi non hai piu’ interesse a starci.

  8. massimo ha detto:

    Gabriele, lascia il M5S, io ne sono un elettore e un attivista sui vai social netowork per promuoverlo. Però apprezzo il suo gesto e le sue parole, sul serio. Anche io vorrei maggiore democrazia interna, ma credo che questo non avverrà subito e non capisco perche’. Solo che io ho deciso di rimanere ancora nel M5S perchè credo che oggi a livello politico non ci sia di meglio. Dobbiamo combattere dentro per migliorarlo secondo me, non uscire fuori. Le domando se sarà ancora elettore del M5S? E se non lo sarà , come accetterà il fatto che l’astensione o il voto per una forza troppo debole , non faranno altro che rafforzare il sistema pre-esistente dei partiti?
    E questo il punto, che pure lei ha afferrato tra le righe. Ossia io come tanti di noi detestiamo troppo questo sistema di partiti e accettiamo nostro malgrando anche difetti del M5S ma che in sana coscienza vorremmo pero’ cambiare.
    Un in bocca al lupo per tutto. E molta forza.

    Massimo

  9. Paolo ha detto:

    Un post prolisso e confuso …oramai è chiaro che il movimento ospita tante anime…alcune di queste entrano per degli scopi personali che non riescono a raggiungere. Quindi la direzione corretta è quella della porta …poi se uscendo si butta un po’ di merda che importa ? Tanto non si crede più in ciò che non ti ha permesso di diventare chissà chi… comunque , complimenti per questi post che fanno solo male al movimento e aiutano i tanti detrattori. Complimenti davvero!

    • Gabriele Passannàn't Alfano ha detto:

      non pensavo di attirare l’attenzione di un troll, ma dovevo aspettarmelo.
      grazie per i complimenti.

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