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L’IMPORTANTE NON È VINCERE, MA BOICOTTARE

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il crudo realismo dell’articolo qui linkato evidenzia l’interesse suscitato dalle prossime olimpiadi e ne svela la vera natura di evento assolutamente politico. chi li organizza, lo fa per rilanciare l’economia locale e l’immagine del governo centrale; chi vi partecipa, non disdegna di usare i giochi come occasione per discutere di diritti umani (nel 1980 e 1984 furono pure boicottati in massa solo per motivi politici); i terroristi e i loro finanziatori non aspettavano altro per massimizzare gli effetti dei loro piani di attacco.
solo noi poveri idioti ancora rimaniamo incollati per ore e giorni al televisore come per guardare un evento sportivo, come se quello che vediamo sia l’esibizione di abilità e forza fisica e non l’effetto di molecole chimiche di ultima generazione, come se l’importante sia partecipare e non vincere barche di denaro e sponsorizzazioni.
siamo così passivamente vittime di questi meccanismi di potere da suscitare tenerezza. chi manovra lo sa e sta ben attento a non farci svegliare dal sonno; i suoi mass media ci propineranno per mesi immagini e parole per farci sentire degni spettatori della storia. proprio questa titanica macchina mediatica è l’arma vincente di chiunque voglia strumentalizzare le olimpiadi (a partire dagli organizzatori): perchè non potrebbe diventare l’arma vincente di chi i giochi se li guarda? e se i miliardi di spettatori attesi, invece non ci fossero? se tutti facessimo uno sciopero del telecomando nel nome della pace e della solidarietà tra i popoli?
a noi converrebbe perfino, visto che una pacificazione generalizzata ridurrebbe drasticamente i flussi migratori; il terrorismo indipendententista e pseudo-religioso; le spese di riarmo a favore del welfare; l’instabilità di intere regioni del mondo e molto altro ancora. un atto politico del tutto privo di fatica fisica o mentale produrrebbe più effetto di quello prodotto dal movimento pacifista e nonviolento negli ultimi 100 anni. eppure sembra impossibile vero? cosa ha più probabilità di accadere: un mega attentato terroristico a sochi durante i giochi o l’asfaltatura dell’audience televisiva dei medesimi giochi? purtroppo il primo ha una probabilità altissima di accadere per due motivi.

il primo è che si fa fatica anche solo ad immaginare un tale flash mob perchè noi non abbiamo la consapevolezza del potere reale dell’opinione pubblica, almeno come ce l’hanno organizzatori, partecipanti, terroristi e loro finanziatori.

il secondo è che nemmeno siamo d’accordo che valga la pena di fare qualcosa a favore della pace e della nonviolenza. è più facile trovare chi applaude alla repressione russa o alla ribellione caucasica. vedo già questi partigiani dal culo caldo che si attaccheranno per quattro settimane al telecomando per non perdersi l’ultimo zompolo da record.

come sarebbe bello se questa fin troppo facile profezia venisse smentita. a natale con fede metto questa smentita nelle mani del Bambino.

(l’immagine è tratta dalla pagina dell’articolo linkato: echi della siria fino a volgograd de la bussola quotidiana).

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