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L’UMBRIA IN DISSOLVENZA

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questo inizio di mandato del segretario renzi lascia capire chiaramente che l’italia si appresta a cambiamenti radicali.lo si capisce dal fatto che una parte significativa del sistema ha il mal di pancia: alcune correnti del pd, i partiti minori e il ncd. anche un partito fuori del sistema, il m5s, si allarma e non poco. a mio parere il mal di pancia è forte e diffuso perchè al termine della corsa di renzi c’è una nuova repubblica, questa volta davvero nuova perchè sarà modificata la costituzione in molte e importanti parti.
uno dei mal di pancia è dovuto all’intenzione di renzi di mettere mano al titolo v della costituzione con il quale quasi 15 anni fa fu data alle regioni la potestà legislativa su diverse materie con il risultato, come molti dicono, di aver creato altre 20 roma, invece di ridimensionare l’unica eterna. molto probabilmente il progetto in gestazine è quello di creare finalmente le macroregioni (dovrebbero essere 3). questo significherebbe, insieme al ridimensionamento delle provincie, una reale riduzione dei centri di potere (o di spesa, come pudicamente si dice) e, di conseguenza, una riduzione delle poltrone dove piazzare fidati e fidatissimi.
per l’umbria questo significherà la dissolvenza dell’ente locale regionale in una struttura più grande: la macroregione del centro italia; l’abbassamento di rango delle cariche istituzionali perugine e, di conseguenza, delle cariche burocratiche (a partire dalle direzioni generali). rimarranno solo i campanili, un ineluttabile segno dei tempi: nell’ue una struttura istituzionale come l’umbria non ha senso.
cambierà anche il rapporto tra eletti ed elettori? e come? quei politici che contano sulla clientela, certamente non potranno più offrire l’appeal di un governatore di regione e i burocrati più potenti saranno al massimo al vertice di un ufficio comunale; ci saranno ancora i “candidati con il pacchetto di voti annesso”, ma ci saranno ancora gli elettori interessati allo scambio? penso di si, ma conteranno, penso, solo i referenti romani, senza intermediari di peso come già succede nelle sonnacchiose provincie italiche (benevento docet) con una forte concentrazione di potere nelle mani di pochi, anzi pochissimi visto che renzi abolirà anche una costola del parlamento. uno o due politici di peso, dunque, rimarranno in umbria e tutti gli altri dietro rispettosamente.
questo cambiamento non sarà, però, un effetto cinematografico per la rapidità con cui si verificherà e vedremo sfumare l’immagine della regione con il suono di mille campane.

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